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Attacchi di panico e fiori di Bach: casi concreti di studio

Attacchi di panico e fiori di Bach: casi concreti di studio

Noto con sempre maggiore frequenza la richiesta di aiuto per situazioni di crisi di panico e stati d’ansia.

Sono soprattutto le crisi di panico però a vedere una casistica piuttosto diffusa e trasversale. Dico trasversale in quanto le persone che si rivolgono a me e che vivono queste situazioni sono sempre più numerose e concernono sia giovani che adulti. Spesso anziani.

La richiesta che mi viene fatta con più insistenza è quella di selezionare i fiori di Bach che risolvano l’attacco di panico specie quando si manifesta.

La mia personale esperienza diretta mi porta però a dire che non esiste il fiore di Bach per gli attacchi di panico. Come non esiste il fiore di Bach per chi vive stati d’ansia.

Stati d’ansia e attacchi di panico sono infatti manifestazioni psico emotive di superficie e distoniche che nascondono disagi molto più profondi. Spesso scavando scavando questi disagi sono risalenti anche alla nostra infanzia e si sono andati a sedimentare al di sotto di una “involuzione” della persona che l’ha portata sempre più lontana dalla propria indole di base e personalità positiva. Così come del resto scriveva anche Edward Bach.

Sono quindi delle manifestazioni di energia repressa che esplodono in noi violentemente (attraverso appunto l’ansia o gli attacchi di panico) e che sono li a dirci che qualcosa del nostro modo di vivere assolutamente non va.

Esistono quindi i corretti fiori di Bach che aiutano ad affrontare gli stati psico emotivi distonici superficiali (cioè che la persona sta vivendo ora come attacco di panico stato d’ansia), ma questi sono differenti da persona a persona.

Per scendere nel concreto. In queste ultime settimane si sono rivolte a me due persone. La prima molto giovane (donna) l’altra invece di età matura (uomo).

Per entrambi non potendo fare loro un test vibrazionale data la distanza (l’unico a mio modo di vedere che definisce perfettamente i corretti fiori di Bach), ho selezionato i fiori per via induttiva studiando la loro matrice alla nascita (la personalità positiva che ci contraddistingue da piccoli) e ritroso sono andato a ricostruire lo stato psico emotivo attuale che è contraddistinto da determinati fiori di Bach.

Così alla ragazza ho suggerito di prendere:

OAK

PINE

SWEET CHESTNUT

MUSTARD

STAR OF BETHLEHEM

ELM

GORSE

mentre all’uomo:

WILD OAT

PINE

CRAB APPLE

MUSTARD

GORSE

STAR OF BETHLEHEM

ELM

Alcuni fiori sono gli stessi ma non perchè curino specificatamente gli attacchi di panico che caratterizzano entrambe le persone ma solo per il fatto che nella prima boccetta uso sempre dei fiori che definisco di “pulizia emotiva”. Gli altri, che al contrario “curano” le situazioni distoniche emotive di superficie e che si ricollegano agli attacchi di panico, sono differenti per i due soggetti.

Perchè questo? Semplicemente perchè ogni essere è differente vibrazionalmente da un altro. Ha una componente magnetica ed elettrica che combinandosi tra loro p

roduce un tono o frequenza vibrazionale elettromagnetica che è unica ed irripetibile.

Quindi anche i fiori di Bach che aiutano ad affrontare gli attacchi di panico saranno differenti da persona a persona. Quindi sarà differente il mix di fiori che dovranno essere assunti per affrontare il disagio che vive specificamente quel soggetto.

Inoltre: il fiore di Bach non può in nessun caso curare una situazione di attacco di panico. Il fiore di Bach “di superficie” aiuta la persona a vedere. Esatto riaccende la luce, mostra la strada, indica la via, fa chiarezza nel buio più pesto. Mostra la problematica ma non la risolve.

Se un po’ mi conosci sai cosa scriverò ora. Si esatto: i passi infatti ce li dobbiamo mettere noi.

Attenzione però. Quando dico mostra la problematica non sto dicendo che mette a nudo un attacco di panico. Chi vive di attacchi di panico sa già cosa sta vivendo e non è certo una situazione invidiabile. Quando affermo che mostra la problematica dico “solo” che ci mostra la causa profonda o la causa immediatamente precedente l’attacco di pani

co.

Sapere dove sta il problema è un gran vantaggio per chi sta male e vive queste situazioni perchè finalmente sa quali passi deve compiere per intraprendere la via della guarigione.

Il grido di aiuto che mi arriva dalle persone che mi contattano è infatti sempre questo: “Oddio sono allo stremo delle forze, non so più dove devo sbattere la testa, non vedo via di soluzione a tutto ciò che sto vivendo”.

Usualmente chi assume i corretti fiori di Bach rispetto a ciò che sta vivendo, pur restando nei primi giorni per non dire settimane in balia di attacchi di panico e paure (tendenzialmente minori), mi dice sempre che vede però la luce in fondo al tunnel. Che ora sa come fare, dove dirigersi. La burrasca c’è e il mare certo è ancora in tempesta ma la via verso il porto sicuro ora è nuovamente a portata di rotta.

In taluni casi ho notato inoltre che anche in presenza di fiori di pulizia che usualmente in altre persone soggette ad altre problematiche psico emotive (come le paure, incertezze, depressioni, ecc.) non creano crisi di coscienza e reazioni radicali (ci

oè il cosiddetto aggravamento terapeutico seppur momentaneo) , ebbene per chi vive attacchi di panico di solito si manifesta un forte peggioramento iniziale dopo l’assunzione dei fiori di pulizia. Quindi si hanno, anche se non sempre, le classiche crisi di coscienza.

Ho riflettuto su questo aspetto e sono arrivato a questa conclusione:

chi vive attacchi di panico ancor più degli stati d’ansia, si trova nella punta dell’iceberg della distonia psico emotiva. Si trova cioè molto lontano dalla sua indole di base; vive una vita artificiale che non rispecchia le esigenze della propria anima e missione di vita.

Non avendo quindi più alcuna comunicazione con la parte più profonda di se stesso, quando assume le vibrazioni benefiche dei fiori seppur di superficie, va in shock emotivo. Non riconosce quel contatto ristabilito con la parte più profonda di se anzi la vive come un’intrusione pericolosa.

Questo di solito nelle prime fasi di assunzione dei fiori di Bach.

Per questo usualmente ai fiori di Bach accompagno sempre dei consigli psico somatici, insegnando a osservare e non gestire ciò che si sta vivendo quando si verific

ano gli attacchi.

E’ come ritrovarsi di fronte a dei bambini il primo giorno di scuola. Va loro insegnato il perchè di certe reazioni emotive dopo l’assunzione dei fiori e soprattutto va indicato loro come la mente attua strategie di perpetuamento della distonia a scapito della guarigione.

Di solito è sorprendente vedere come “apprese” alcune brevi indicazioni operative i fiori di Bach spianino la strada alla risoluzione talvolta definitiva degli attacchi di panico.

Provare per credere.

Ciao alla prossima.

Matteo

 

16 Responses to “Attacchi di panico e fiori di Bach: casi concreti di studio”

  1. Ileana ha detto:

    Buonasera, ho 40′ anni e da 18 soffro di attacchi di panico.ho usato psicofarmaci x 8 anni, poi ho smesso gradualmente soffrendo crisi di astinenza incredibili. Ho finalmente potuto avere 2 figli, e dal 2010 sono ricaduta, per un gran periodo sono riuscita a VIVERE con una compressa di Lexotan al di’ , evitandola nei week- end e durante le ferie . purtroppo da maggio ho cambiato ufficio, perché il lavoro che facevo prima e’ stato trasferito. Da allora sono ricaduta e nemmeno il Lexotan mi aiuta, quando mi sveglio e penso che devo andare al lavoro iniziò a sentirmi male, tanto che alle volte ho difficoltà a preparare i figli per la scuola. Al lavoro soffro oltre che di agitazione di irrealtà, cioè come se vivessi in un bruttissimo sogno e non so se sono viva o morta. Il medico arrabbiato mi ha detto di aggiungere anche il Fluexen e di sostituire il Lexotan con lo Xanax, ma io non voglio tornare ai farmaci, per me e’ un’ ennesima sconfitta, mi potrebbe dire quali fiori potrei prendere ?

    Grazie

    lleana

  2. Matteo ha detto:

    Ciao Ileana. Grazie per averci contattati. La tua storia mi ha colpito molto. Il tuo è uno stato di “attacco di panico” cronicizzato. Ma ritengo che tutto sia reversibile e nulla impossibile. Pensa solo al fatto di come tu sia stata bene per molti anni. Perchè non tornare ad esserlo?

    Ho seguito molte persone che soffrono di tali attacchi. Anche casi piuttosto complicati e sempre e comunque tutte le persone che ho sentito avvertono l’esigenza di non prendere più psicofarmaci. Non entro nel merito non essendo un medico ma ti posso dire che i fiori di Bach affiancati ad un’adeguata terapia psicosomatica di stampo Yunghiano, possono aiutare moltissimo. Almeno per esperienza mia diretta con chi seguo o ho seguito. Se hai letto però quest’articolo non ci sono i fiori di Bach per gli attacchi di panico. Ci sono i fiori di Bach che vanno bene per il tuo ben definito stato di malessere.

    Questi fiori possono essere differenti da quelli di altre persone che vivono la tua stessa condizione. Per questo motivo è necessario un consulto approfondito.
    Visita in caso la nostra sezione consulto in studio: http://www.testfioridibach.it/consulto-studio/ o consulto online: http://www.testfioridibach.it/consulto-online/ per prendere con me contatto. Ciao e comunque sia ricorda sempre che parte tutto dall’accoglimento dello stato di panico. Da li e solo li può ripartire la rinascita. Matteo

  3. simonetta ha detto:

    ciao Matteo, in riferimento agli attacchi di panico vorrei sottoporti anche un altra chiave di lettura..io per un breve periodo ho sofferto di crisi di ansia e attacchi di panico,sono arrivati all improvviso,molto intensi e sempre nella stessa situazione…preciso che in quel periodo,la mia vita affettiva era triste,vuota e la trascinavo in un matrimonio che era ormai finito, ma non avevo il coraggio di dire basta per una serie di condizionamenti esterni..così tutto è cominciato una sera tornando a casa in macchina.. ho iniziato avere oppressione al petto,sudorazione fredda,tachicardia,nausea,mi sono fermata ho cercato di calmarmi con la respirazione e grazie al mio rescue remedy è passato.questi episodi si verificavano ogni qualvolta dovevo rientrare. E cosí dopo capito che era un chiaro segnale che la mia situazione affettiva mi stava stretta e dovevo agire.ho preso mimulus,scleranthus,cerato,walnut,white chestnut sempre con il sostegno di rescue.dopo 3-4 g gli attacchi sono cessati.dopo circa 10 g dall assunzione ho parlato con mio marito e serenamente abbiamo deciso di separare le nostre strade.credo che il nostro corpo ci parli..impariamo ad ascoltarlo senza paura,cerchiamo di sentire più che capire quello che ci vuole gridare..l attacco di panico mi fa pensare un grido di dolore della nostra anima..ascoltiamolo,accettiamolo,affrontiamolo,ringraziamolo e poi lasciamolo andare..grazie a tutti e uno in particolare a Matteo,ciao Simonetta

  4. ylenia ha detto:

    ciao matteo,
    hai parlato di come gestire un attacco di panico che si manifesta non tanto a livello emotivo quanto a livello intestinale?
    in alcune circostanze (a me ben note) i cui prevedo di uscire dalla solida-solita quotidianità con delle emozioni nuove (un viaggio, una cena, qualcosa che riguardi i miei figli ecc.), la scarica di adrenalina mi crea gravi episodi in cui l’intestino impazzisce e se non ho un bagno a portata di mano sono guai seri.
    a volte “prevengo” prendendo la sera prima una pastiglia di diarstop ma a volte neanche questo funziona.
    a parte il rescue rimedy che ho sempre in borsa e che prendo quando sento certi sintomi (che derivano da una grande insoddisfazione lavorativa nella quale non riesco a trovare la mia identità, il mio ruolo esatto e riconosciuto) tipo, il cuore che batte e il nodo in gola, cosa posso fare?
    graziemille

  5. Matteo ha detto:

    Hai mai cercato una lettura dal punto di vista psico-somatico di ciò che ti determinano questi eventi (un viaggio, una cena, ecc.)? Sono semplicemente liberatori…. in tutti i sensi! 🙂 A parte le battute non devi fare nulla. Nel momento in cui accetterai che entrino nella tua vita come normali cose che ora vedi eccezionali molto probabilmente gli effetti collaterali verranno meno. A mio avviso sono segnali che il corpo ti lancia per dirti ecco così riesco a liberarmi! A presto. Matteo

  6. Freia ha detto:

    Ciao Matteo , come sempre sei colui che porta la luce dove la vita spegne i colori e fa precipitare l’anima nel buio più profondo,facendo smarrire la voglia di vivere! Sono stata felice di leggere il tuo articolo che trovo molto utile e prezioso anche per chi sa cosa sono i Fiori di Bach e conosce la loro capacità d’azione …un saluto grande come l’amicizia che mi lega a te a presto Freia

  7. rossella ha detto:

    Buongiorno matteo,vorrei porti un quesito.
    Da anni soffro di ansia, ho conosciuto i fiori per
    caso e ho capito che con il loro aiuto posso stare
    meglio. La naturopata mi ha prescritto aspen, mimulus
    red chesnut, cherru plum, rock rose . Da quando ho
    iniziato mi sento triste, angosciata, , mi sento peggio come
    se avessi fatto molti passi indietro. Ho provato a ridurre a 2
    volte al giorno la somministrazione dei fiori, ma non
    e’ cambiato molto. Che faccio? Honotato che la farmacista
    che ha preparato i fiori ha messo nella bottiglietta 4 gocce di ognj
    fiore, ho letto che bisognerebbe metterne 2 gocce di ogni
    fiore per 30 ml di soluzione. Ciò può aver reso i fiori
    troppo “forti” per me? Ti ringrazio in anticipo per
    la disponibilità

  8. Matteo ha detto:

    Ciao Rossella.
    Nella realtà i passi che stai facendo sono in avanti anche se a te sembrano indietro. Quando i fiori di Bach tracciano la strada, la strada è purtroppo a ritroso cioè ci conduce lentamente a riappropriarci di una “Rossella” che nemmeno ricordavi potesse esistere. E questo può far male molto male perchè progressivamente perdi la Rossella di oggi per riconquistare la Rossella positiva di “allora”. La Rossella perfetta, anche se può sembrar paradossale, era la bimba Rossella.
    Ma per far questo devi fare, secondo le leggi del libero arbitrio, delle scelte. La scelta è quella di dire abbandono ciò che conosco oggi che certo mi può far male ma che conosco molto bene e so gestire (finché ci è concesso di gestire lo star male….) per incamminarmi in un percorso che può esser doloroso inizialmente ma che presto mi porterà dei doni inaspettati.
    Proporzionalmente ciò che stai vivendo è un momentaneo aggravamento terapeutico altresì detto crisi di coscienza in un’ottica più “spirituale”.
    ne parlo diffusamente nel blog alla pagina:

    http://www.testfioridibach.it/crisi-di-coscienza/crisi-coscienza-reazioni-radicali-fiori-bach/

    Leggi con attenzione. Li sono descritte le alternative.

    Per il resto due o 4 gocce non cambiano. L’acqua viene informata della vibrazione. Può bastare anche una goccia di un fiore perchè faccia effetto…

    Un abbraccio e in caso siamo qui.

    Matteo

  9. Patrizia ha detto:

    Buongiorno Matteo,
    Volevo un consiglio per il mio figlioccio che sta passando un periodo particolarmente difficile.
    Premetto che non ha avuto una vita facile, e’ stato cresciuto dai nonni, la madre non c’è mai stata ed il padre che ha vissuto con lui per 14 anni e’ morto due anni fa lasciandolo solo con la nonna di 80 anni che l’ha cresciuto nel miglior modo possibile ma che per il salto generazionale enorme non gli può lasciare lo spazio che richiede il ragazzo. In un momento d’ira 4 mesi fa e’ scappato da casa della nonna ed ha chiesto aiuto alla madre(che in un primo momento sembrava fosse disposta a dare) la quale lo ha lasciato perché ha un lavoro lontano e non può accudirlo per altri sei mesi. Io ho preso a cuore la sua richiesta d’aiuto ma proprio stasera l’ennesimo attacco di panico causato dall’indifferenza del suo miglior amico ci ha portato al pronto soccorso e la psichiatra presente mi ha proposto un colloquio con un neuropsichiatra infantile. La mia paura e che gli propinino dei medicinali che non risolverebbero il problema ma che sarebbero solo un palliativo. Per questo ho pensato ai fiori di Bach che , per quanto mi riguarda, possono alleviare un po’ i problemi d’ansia del ragazzo .. Quali fiori sono i migliori per una situazione così complicata?? È’ meglio andare da un naturopata oppure possiamo preparare autonomamente i fiori leggendo gli effetti??
    Grazie in anticipo.
    Patrizia

  10. Matteo ha detto:

    Ciao Patrizia. Data la situazione sicuramente un buon naturopata è la migliore delle soluzioni. Non secgliere i fiori attraverso la lettura delle schede. La scelta razionale dei fiori è un metodo che porta infatti a scarsi risultati. Se vuoi noi vendiamo un corso per rendere autonome le persone nella scelta. Lo trovi nella sezione: http://www.testfioridibach.it/come-scegliere-i-fiori-di-bach.html .

    La nostra sezione per il consulto online è invece:
    http://www.testfioridibach.it/consulto-online/

    A presto!

    Matteo

  11. Gianni ha detto:

    Ciao Matteo. Premetto che ho trovato molto interessante il tuo articolo, per cui ti ringrazio già da subito.
    Io ho 33 anni e sono al 3° giorno di “terapia”, dopo aver studiato ed analizzato le proprietà di ogni fiore la mia scelta per la miscela è risultata la seguente: Willow, Mimilus, Larch, Chestnut Bud, Rock Rose, Aspen, Clematis, Crab Apple, Wild Oat.
    Sono molti fiori in effetti, ma ritengo che per il momento siano tutti indispensabili.
    Il problema che più mi affligge in questo periodo della mia vita è rappresentato dalle crisi di ansia. Vivo quotidianamente uno stato di forte ansia, soprattutto il pomeriggio dopo il tramonto. Da qualche anno la continua tesione emotiva mi ha portato a soffrire di vari disturbi gastro-intestinali non idifferenti; sento spesso come un nodo allo stomaco e la regolarità intestinale è quasi un ricordo per me.
    I sintomi della mia ansia sono prevalentemente questi: tremore, freddo, senso di nausea o comunque di indigestione, senso di panico, a volte vertigini.
    Ti comunico inoltre che la scelta dei fiori rispecchia totalmente la tua premessa, sto cercando di affrontare/risolvere i miei disagi più interiori con la speranza che questo possa farmi vivere più serenamente, in pratico cerco di curare la causa più che il sintomo.
    Detto questo da circa 2 gg avverto un peggioramento del tutto particolare, poche ore sopo l’assunzione dei fiori cominicia l’ansia, ma si tratta di un’ansia diversa dal solito, è come se riuscissi a controllarla, ho la sensazione di gestirla e il panico non prende il sopravvento.
    Spero di stare meglio nei prossimi gg e che questi sintomi siano davvero il segnale di un cambiamento positivo.
    Vorrei sapere cosa ne pensi.
    Grazie.

  12. Matteo ha detto:

    Ciao Gianni.
    Mi fa piacere che tu abbia trovato interessante l’articolo. Grazie quindi.

    Per quanto riguarda la tua situazione andrebbe analizzata attraverso colloquio a parte. Presenta infatti molti elementi che entrano in gioco e dovrebbe esser ricomposto correttamente il puzzle. Da una mail è veramente difficile. Qualcosa ti voglio però lasciare: se non hai mai preso fiori di Bach sino ad oggi e questa è la tua prima composizione lascerei stare Larch. Questo è un fiore che ravviva tutte le situazioni belle o cattive che siano. Da evitare ad inizio terapia. Ansia ed attacchi di panico non vanno repressi ne controllati. Ci vengono a trovare per dire che qualcosa di come viviamo non va! Inutile cercare di reprimerli o con farmaci o con nostri sistemi di “controllo mentale”. Probabilmente quello che vivi è un’attenuazione degli stessi “fenomeni” , che tu percepisci come controllo solo perchè stai verificando una loro minore portata.
    Goditi lo star meglio e fai silenzio nella tua mente. Mai dirsi ora sto meglio. Non ti sto a spiegare il perchè ma fallo, e vedrai che il disagio piano piano, anche con l’aiuto dei fiori, scemerà. Un abbraccio, Matteo

  13. Gianni ha detto:

    Ti ringrazio per la risposta tempestiva.
    Seguirò il tuo consiglio cominciando col cambiare la composizione e togiere Larch, magari userò anche Rescue Remedy per provare ad alleviare l’ansia nel caso dovesse ricomparire.
    Farò silenzio nella mia mente.
    Do nuovo grazie. Gianni

  14. Matteo ha detto:

    Molte bene Gianni. Per poco che si possa fare a distanza lo si fa! Ciao, a presto, Matteo p.s. non esagerare con rescue remedy. è rimedio d’emergenza e va assunto solo in tali casi non in maniera continuativa

  15. Francesca ha detto:

    Ciao Patrizia ,
    Ti chiedo cortesemente un aiuto per mio figlio che ha compiuto nella metà di novembre 8 anni.
    Frequenta la terza elementare purtroppo è stato cacciato via dalla scuola per atteggiamenti non idonei e incompresi. È un bambino stupendo possiede grandi capacità di comunicazione verso i suoi coetanei è adulti simpatico socievole propositivo con grande voglia di fare in forma di gioco nel contesto sociale tanta energia infinitaaaaaaa . È capace di stare un giorno fuori casa giocare e continuare in casa. I problemi sorgono nel contesto scolastico . Si Rifiuta di studiare totalmente non rispetta le regole e le figure autoritarie , atteggiamento oppositivo provocatorio, la sua attenzione e concentrazione e’ scarsa nello studio , disordinato, si perde facilmente le cose si irrita con facilità e non ha la capacità di regolare le sue emozioni, quest’ultimo imporanttisimo , si offende facilmente scappa dalla classe quando si propone un impegno didattico tradizionale leggere e scrivere , mentre nelle attività orali è pronto ha interagire con la sua curiosità innata e voglia in lui .Bambino inteligentissimo,chiacchierone , fantastico, piacevole nel stare con lui. Ha capacità di coinvolge gli altri. I suoi coetanei lo cercano altrettanto cerca la compagnia dei suoi coetani .Gli è stato riscontrato disturbo della attenzione DSA , DOP iperattività. Andare al bagno , mangiare e dormire è una perdita di tempo x lui . Ripete gli stessi sbagli.. Il bambino del no . Siamo seguiti da un terapista .
    Aiutoooo 🙂
    Grazie per. Il tuo aiuto

  16. Matteo ha detto:

    A questo post ha risposto privatamente Pinuccia Ceriani dopo aver dato delle prime indicazioni che quoto di seguito:
    ————————
    cara francesca,
    capisco benissimo il problema, penso che ci voglia molta pazienza
    col tuo bambino e sopratutto una “mano di ferro e guanto di velluto”, cioè determinazione nel farsi ascoltare…
    i fiori che ti posso consigliare sono : Agrimony, Impatiens, Vine, Beech. 4 gocce x 5/6 volte al giorno.
    se vuoi mi puoi scrivere alla mail:pinucciaceriani@libero.it
    aspetto tue notizie e ti auguro tutto il bene …..
    ————————

    Un cordiale saluto

    Matteo

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