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fiori di bach per superare esami e colloqui: il rimedio psicosomatico appropriato

fiori di bach per superare esami e colloqui: il rimedio psicosomatico appropriato

Per affrontare con serenità e senza tensioni esami, prove scritte ed orali, colloqui di assunzione, concorsi ecc. vengono usualmente prescritti 5 fiori di Bach in composizione tra loro.

Questo inserendo nel preparato di acqua minerale naturale e brandy le gocce dei fiori provenienti dalle essenze del rimedio originale di ciascuno dei 5 fiori e rispettando al meglio poi la posologia che lo stesso dott. Bach richiedeva per la piena efficacia del preparato.

Il preparato sarà assunto di solito, a mio parere, da un massimo di due settimane sino ad un giorno prima; e in caso anche qualche momento prima della prova da sostenere e durante la stessa se vi fosse qualche situazione acuta da risolvere.

I fiori in questione da integrare nel preparato pronto all’uso per queste evenienze sono:

Clematis: per lo stato sognante che spesso contraddistingue quei momenti

Gentian: per i momenti di dubbio e lo stato di scoraggiamento che ne può derivare

White Chestnut: per facilitare la concentrazione ed evitare che pensieri secondari si intromettano durante esami e colloqui 

Larch: per il senso di inferiorità che spesso può sopraffarci rispetto alla possibile riuscita dell’esame

Elm: per ricaricarci di energia ed affrontare al meglio la prova che ci viene sottoposta  

L’azione combinata di questi rimedi presi in miscela nel preparato instilla in noi una grande forza di riuscire togliendo di solito ansietà e paure o riducendole a livelli fisiologici in vista dell’esame.

Rappresenta anche a un rimedio basilare oltre che per gli esami anche per i colloqui di lavoro, le prime teatrali, i concorsi o quando siamo noi gli attori principali di conferenze o incontri importanti … Ma va molto bene anche per tutti coloro che, chi più e chi meno, si sentono giornalmente sotto esame 🙂

Come modalità d’uso possono andar bene le classiche 4 gocce sotto la lingua (alcuni suggeriscono sopra la lingua spostando il contenuto sotto il palato) almeno un mese prima degli esami e per tutta la durata degli stessi esami.

Per questo tipo di preparato non sono stati riscontrai ne controindicazioni ne effetti collaterali.

Bisognerà tuttavia avere l’accortezza di usare il preparato solo ed unicamente in funzione della prova da sostenere e quindi per situazioni contingenti; non per lungo tempo.

 

Il rimedio in questione quindi non sostituisce la terapia individuale personalizzata con i Fiori di Bach volta, questa, ad affrontare le problematiche superficiali o che si sono cronicizzate nel tempo.

Un cordiale saluto.

Matteo Pasqualini


12 Responses to “fiori di bach per superare esami e colloqui: il rimedio psicosomatico appropriato”

  1. Freia ha detto:

    Ciao Matteo che piacere sentirti , mi fa molto piacere essere informata sulle novità di combinazioni o sulle modalità di assunzioni dei fiori non so niente sulle dosi uniche utilizzate per i fiori di Bach(mi fai sapere tu qualcosa?)

    io conosco le dosi uniche dei prodotti omeopatici di cui faccio uso personale e non…Tale combinazioni di fiori secondo il mio modesto parere mi sembra opproppriato è utile per tutte quelle circostanze della vita che ci mettono in primo piano e talvolta ci preoccupano molto, agitandoci, bloccando la nostra energia vitale, ci rendendono incapaci di superare anche le prove più facili.

    Il mio consiglio per chi come me talvolta si preoccupa troppo e si tormenta il cervello pensando se è stato fatto tutto e bene …le goccine vanno assunte 15 giorni prima della prova(io secondo come mi sento le prendo 4 goccine anche 10 minuti prima dell’evento) fino al giorno dopo aver superato il tutto.

    Serve per riequilibrare la nostra energia disturbata dall’evento “allarme” regalandoci un benessere tipico dei fiori di Bach, che non vi nascondo è piacevole…

    Un consiglio anche se non è facile armonizzare perfettamente con tutto il mondo che ci circonda con i suoi innumerevoli trabocchetti tristi, cerchiamo quando è possibile di riequilibrare noi stessi in modo da donarci un sorriso, spesso lo cerchiamo dagli altri ( quest’ultimi spesso non ce lo donano facendoci sentire soli e non amati ) ma dovremo amarci noi per primi per poi essere capaci d’amare gli altri, per cui forza con i fiori di Bach che sono le chiavi per la nostra felicità emotiva!!!

    A presto Matteo un caldo saluto Freia

  2. admin ha detto:

    Grazie Freia per i tuoi contributi che arricchiscono sempre i contenuti dei nostri post.

    Molto interesssanti ed utili per tutta la nostra comunità di appassionati del mondo ei fiori di Bach.

    Grazie e a presto!

    Matteo

  3. Simone ha detto:

    Ciao Matteo, bellissimo questo sito. Anch’io ho usato i fiori di Bach e possono essere utili a molte persone.

    Mi sa che ci verrò spesso qui dentro 😀

  4. francesco ha detto:

    Ciao Matteo, ho appena finito di leggere e ascoltare il tuo corso audio-video sulla autoprescrizione dei Fiori. Credo sinceramente che tu abbia risolto il grande problema della scelta dei rimedi floreali per se stessi, cosa che risulta essere molto difficile dal momento che, come tu dici nel corso ” la mente mente”, ed io aggiungo ” soprattutto la propria a se stesso”. Abbiamo preconcetti, siamo convinti di conoscerci fino in fondo, ma purtroppo questo non è quasi mai vero. Il non guardare quale boccetta sto infilando nella mano e ascoltare solo le vibrazioni, credo sia la cosa migliore per rimanere superpartes e constatare con umiltà quello che che il nostro “io” ha bisogno in quel momento.
    Hai reso semplice quello che sembrava più difficile e complicato (e cioè l’autosomministrazione dei Fiori) ma ahimè hai reso più difficile quello che sembrava più semplice (e cioè il consiglio dei Fiori ad altre persone).
    Mi sembra un metodo così efficace che mi sento tentato di insegnarlo ai miei pazienti ogni qualvolta mi chiedono la terapia con i Fiori, per essere certo di non commettere errori di interpretazioni, che possono scaturire quando si applicano tutti gli altri metodi, che ben conosciamo, soprattutto quello del questionario.
    Un saluto e ” Amore e Luce”

  5. Matteo ha detto:

    Grazie Francesco. Ogni tanto qualche sano chiamiamolo “complimento” fa sempre piacere. Riprendo la tua frase e cerco di chiarire; scrivi infatti:

    “…..Hai reso semplice quello che sembrava più difficile e complicato (e cioè l’autosomministrazione dei Fiori) ma ahimè hai reso più difficile quello che sembrava più semplice (e cioè il consiglio dei Fiori ad altre persone)….”

    Considera questo:

    – quando operi come terapeuta puoi usare questo metodo anche con il “paziente”; non è complicato e il sistema è identicamente lo stesso rispetto a quando lo si esegue in autodiagnosi (basta evitare la cosiddetta contaminazione). Contattami privatamente che cerco di darti indicazione su come è possibile applicare questo metodo anche da terapeuta a paziente. Se hai skype eseguo un esempio in diretta.

    – gli altri metodi non vanno chiaramente eliminati; anzi. Penso che un buon terapeuta si avvalga centralmente di ciò che sente a lui più vicino ma in maniera complementare di altri metodi che spesso possono chiarire situazioni relative alla scelta dei fiori più difficili. Per farti un esempio sto riscontrando una grande “sintonia” tra metodi vibrazionali e impronta energetica scaturente dal tema natale astrologico. Quest’ultimo spesso fornisce indicazioni assolutamente fondamentali per aiutare il paziente a “ritornare” alla propria casa (personalità/indole positiva di base come indicava Edward Bach).

    A presto!

    Matteo

  6. rosaria ha detto:

    Buongiorno, vorrei un chiarimento. Ho una ragazzina di quasi 13 anni con problemi di dislessia e discalculia, autostima sotto i piedi, stato ansioso al settimo cielo e derisa dai compagni per il suo aspetto fisico che, peraltro non è disastroso (è leggermente robusta). E’ stata bocciata e quindi…….
    Le ho dato una miscela di Mimulus-rock rose-stella di betlemme e rescue remedy su suggerimento di una pediatra. 8 gocce al mattino e 8 alla sera. non potendo fare 4 gocce 4 volte al giorno. Per quanto tempo posso proseguire visto che stiamo ottenendo dei buoni risultati???
    grazie. attendo un gradito risconto

  7. Matteo ha detto:

    Ciao Rosaria.
    Se i risultati sono buoni prosegui su questa strada. Perchè cambiare? L’unica cosa che potrei suggerirti è che ad un certo punto potresti trovarti ad aver “esaurito questa fase” positiva per tua Figlia e dovrebbe aprirsene un’altra.
    Talvolta infatti, i fiori puliscono alcuni strati superficiali della problematica psico-emotiva e lasciano emergere aspetti più profondi che però una volta visti ed affrontati, da tua figlia, portano alla “soluzione della problematica di partenza”. Con grandissimi benefici per la persona.
    Ecco in quel momento, che probabilmente avvertirai con il fatto che la figlia non sente più di assumere quei fiori, contatta la tua terapeuta per proseguire con la terapia. Di solito con la scelta di fiori differenti.

    A presto!

    ciao
    Matteo

  8. grazia ha detto:

    Gentilissimo Matteo
    Conosci qualche terapeuta in gamba nella provincia di Bari, sto cercando da tempo ma non ho trovato nessuno.Rigurdo l’autoprescrizione da te suggerita richiede la disponibilità di tutti i rimedi ,per cui credo sia indispensabile un terapeuta. Grazie mille

  9. Matteo ha detto:

    Ciao Grazia.

    No purtroppo non ne conosco in provincia di Bari. Comunque pubblico volentieri il tuo contributo. Per cui se c’è qualche terapeuta di fiori di Bach per la zona di Bari contatti graziapedone@libero.it .

    Non esattamente con riferimento alle tue ultime conclusioni. L’autodiagnosi che spiego nel corso acquistabile online dalla pagina http://www.testfioridibach.it/come-scegliere-i-fiori-di-bach.html non implica che una persona debba conoscere tutti i metodi di selezione dei fiori di Bach. Anzi è esattamente il contrario. Nel corso infatti spiego i principali metodi di selezione a titolo didattico ed operativo (questionario, colloquio, schede fai da te, metodo astrologico, pendolo, carte, kinesiologico, metodi vibrazionali, ecc.) ma specifico molto chiaramente che ognuno sceglie poi il metodo a lui o lei più congeniale. Del resto sono un fautore dell’autodiagnosi perchè ho così sempre fatto per me stesso nella scelta dei fiori di Bach e poi perchè è lo stesso Edward Bach in “guarisci te stesso” ad indicarci che questa era la strada da preferirsi. Chiaramente rispettando tutta una serie di avvertenze e metodologie di verifica.

    Grazie ancora una volta per il tuo contributo.

    A presto!

    Matteo

  10. eliana ha detto:

    Salve,non so se questo è il posto giusto per lasciare il mio feedback. Conosco e uso i fiori dal 1999, adesso ho 41 anni.li ho quasi sempre usati in autoterapia ,,mi si potrebbe considerare presuntuosa, ma ho sempre sentito che questa era la mia via. ho un intuito molto spiccato che però non sono mai riuscita ad usare bene, facendo quasi sempre grande confusione. Spesso ho usato tantissimi fiori o cambiato spesso idea, non ottenendo mai risultati concreti e duraturi.ma circa un mese fa, dopo anni e anni , la svolta. Complice un grande dispiacere personale e l’incontro (fortuito? ) con il tuo Blogger, guarda caso mai trovato in anni e anni di ricerca, ho finalmente trovato il mio modo personale di usare i fiori, che sta dando risultati a dir poco eclatanti. Premetto che non uso solo fiori di Bach ma anche altre essenze…edvinoltre uso l’aura soma, molto potente.hobpreso un po spunto dai tuoi consigli, seguendo ciò che mi risuona ed un po seguo il mio istinto.il risultato finale è che non scelgo mai più di sette essenze per volta, non metto inizialmente alcune essenze da te sconsigliate. .. ..poi per il resto via libera al l’intuizione. Io mi baso sull’immagine dei fiori per sceglierli ed ho risultati spesso sorprendenti. . Inoltre seguo alcuni ” segni”…il fiore può apparirmi in sogno, col suo nome o la sua immagine o il suo numero…lo stesso mi può succedere nella realtà. .è entusiasmante.sai,ho avuto un grande dolore a luglio…mi sono trovata con una gravidanza non cercata e alla mia età, con brutti precedenti e molte controindicazioni fisiche e psicologiche, non me la sono sentita di portarla avanti…ma questa mancata nascita mi ha lasciato un grandissimo dono, capace di cambiarmi la vita per sempre…la capacità di scegliere ciò che mi fa bene e ciò che mi fa male. Avevo nausee violente, ero stanca morta e vedevo con una chiarezza mai provata prima i cibi le situazioni e soprattutto le persone che mi facevano male. Di conseguenza sapevo finalmente scegliere. ..ho dovuto abbandonare questo bambino ma mi piace credere sia stato un angelo il cui scopo era cambiarmi la vita…se di segue il cuore e si smette di giudicare si possono scoprire grandi cose e accettare l’aiuto e l’amore. Il senso di colpa rimarrà sempre…e non ci sarà Pine che tenga. ..ma dentro di me ora conosco la verità. Volevo lasciarti la mia testimonianza e dirti che per qualsiasi cosa tu o altri vogliate sapere, io sono qua.senza falsa modestia credo ormai di avere una grande esperienza come autodidatta e perciò valuto anche proposte di collaborazione, di qualsiasi genere.grazie per l’ascolto gentile e senza giudizio.Eliana.

  11. Matteo ha detto:

    Buongiorno Eliana.

    Non entro mai in aspetti così privati ed intimi come ciò che ci hai raccontato.

    Per coloro che volessero avvalersi di un tuo consulto lascio di seguito volentieri la tua email:

    ELIANA BELARDI:

    elianabelardi75@gmail.com

    Un cordiale saluto.

    Matteo

  12. eliana ha detto:

    Grazie di cuore.

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