Fiori di Bach: sviluppare le virtù per superare le crisi d'ansia, attacchi di panico e tristezze | Il Blog dei Fiori di Bach
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Fiori di Bach: sviluppare le virtù per superare le crisi d’ansia, attacchi di panico e tristezze

Fiori di Bach: sviluppare le virtù per superare le crisi d’ansia, attacchi di panico e tristezze

Con questo articolo torno a parlare di un tema a me molto caro quando tratto dell’argomento “fiori di Bach”: sviluppare la virtù opposta al difetto per riacquistare la salute psico-emotiva rispetto a possibili crisi d’ansia, attacchi di panico, stati depressivi e paure di vario genere.

Edward Bach, lo scopritore del rimedio in questione, poneva grandissima attenzione a questo argomento ed ha scritto in proposito moltissimo.

Sviluppare la virtù opposta significa che rispetto ad una problematica psico-emotiva che stiamo vivendo, la strada corretta per il superamento della stessa non è combatterla ma affiancargli la virtù corrispondente.

Prima di dirti quali possano essere i risvolti pratici sia per me e te che utilizziamo i fiori di Bach così da mantenere una centratura emotiva, sia per un terapeuta quando seleziona i fiori per il proprio paziente, cerco di tradurre il tutto in termini pratici così da definirti cosa intendesse concretamente Bach quando si esprimeva su tale argomento.

Prendiamo ad esempio il fiore Centaury; questa la definizione originaria di Edward Bach nel descrivere le caratteristiche tipiche della persona Centaury: “per le persone buone, tranquille, gentili, estremamente ansiose di servire gli altri. Chiedono troppo alle loro energie, quindi si affaticano facilmente. Il loro desiderio di aiutare il prossimo è così forte che tendono a diventare più dei servi che degli aiutanti generosi. Il loro buon cuore li porta a fare più di quello che dovrebbero e, in questo modo, trascurano quella che è la loro particolare missione nella vita”.

Ora se ci troviamo a vivere questo particolare stato emotivo distonico tipico di Centaury il cui corrispondente stato d’animo è individuato da Bach nel difetto della “debolezza”, questi per esser superato non va combattuto ma ne andrà sviluppata la virtù opposta. Tale virtù è la “forza”.

Ecco nuovamente le parole illuminanti di E. Bach nel descrivere questo passaggio sempre con riferimento al fiore Centaury:

sei una di quelle persone che si fa usare da tutti, perchè nella gentilezza del tuo cuore non ti piace rifiutare nulla. Cedi per amore della pace, invece di fare ciò che sai essere giusto, perchè non ti piace lottare: le tue ragioni sono valide, ma ti fai usare passivamente invece di scegliere il tuo lavoro. Coloro tra voi che sono degli zerbini avranno fatto molti progressi sulla strada del servizio agli altri quando avrete compreso che dovete essere un po’ più positivi nella vostra vita. Centaury, che cresce nei nostri pascoli, ti aiuterà a trovare il tuo vero io, in modo che potrai diventare un lavoratore positivo e attivo, anziché un agente passivo”.

L’implicazione di tutto ciò è a mio avviso molto importante quando si cerca di intraprendere la strada della guarigione psico-emotiva minata dalle varie modalità con le quali si esprime la paura: sia essa appunto vista come incertezza, oppure paura di prendere una decisione ed ancora una paura vaga e indefinita, ecc.

Se leggi bene infatti Bach pone l’accento sull’ “aiuto” che i fiori ci danno nel trovare il nostro vero io, quando appunto aiuto altro non vuol dire se non il tracciare la strada per riappropriarsi di una caratteristica positiva della nostra personalità così come assegnata alla nascita.

Se ti abitui a leggere i testi del dott. Bach (cosa che ti consiglio vivamente di fare) ti accorgerai che spesso il suo riferimento è al termine aiuto ma non risoluzione.

Cerco di chiarirti il concetto:

se pensi che un fiore di Bach possa risolvere un tuo problema di natura psico-emotiva hai fatto male i tuoi calcoli. Così facendo ridurresti tutto al classico concetto di medicina allopatica dove, spesso, si tende a lavorare più sul sintomo che non sulla causa che lo ha prodotto.

Useresti quindi i fiori di Bach alla stessa stregua di un medicinale:

ho una crisi d’ansia, ho un attacco di panico, vivo uno stato depressivo: bene prendo i fiori di Bach per guarire.

Non funziona esattamente così…

Il fiore di Bach instilla infatti in noi una vibrazione benefica che va ad armonizzare le nostre emozioni; e questo è un fatto innegabile. Questo però senza risolvere la causa che sta a monte del sintomo emotivo che potrebbe manifestarsi appunto attraverso una crisi d’ansia o di panico, una stato depressivo, una perenne situazione di incertezza che ci blocca nelle nostre decisioni, ecc.

Il fiore di Bach in altre parole fa star meglio cioè, se ben individuato armonizzando le nostre emozioni, crea un indubbio stato di benessere.

La causa però resta li e prima o poi se non affrontata direttamente potrà nuovamente creare nuove crisi acute dal punto di vista emotivo.

E’ come se ciò che abbiamo momentaneamente pulito venga successivamente sporcato.

Quale allora il reale pregio dei fiori di Bach a parte il momentaneo beneficio che esso porta:

il fiore di Bach fa chiarezza nel nostro essere così da rimetterci in contatto con la parte più profonda di noi stessi.

La nostra anima torna in contatto nuovamente con la nostra personalità cioè con il nostro imprinting originario e con la nostra vera essenza.

L’anima riesce nuovamente a dare istruzioni per riappropriarci della gioia di vivere e realizzare la missione per la quale, ognuno con la propria, siamo venuti a questo mondo.

Ti sembra poco?

E’ risaputo che uno dei motivi principali per i quali è spesso molto difficile superare gli stati depressivi, le crisi d’ansia ricorrenti, alcune paure che ci portiamo appresso negli anni, è proprio il non sapere come superarle, il non avere strumenti per affrontarle, è il brancolare nel buio, il non vedere la strada e peggio ancora il non vedere una via d’uscita rispetto al nostro stato psico-emotivo distonico.

I fiori di Bach hanno questo grandissimo pregio: ci rimettono in pista, ci mostrano la luce, ci indicano chiaramente che li e solo li c’è la via d’uscita.

E’ come se ci dicessero noi ti abbiamo tracciato la strada ora i passi ce li devi mettere tu; questo ci dicono i fiori di Bach.

Come metterci i passi? Attivandoci e sintonizzandoci sulla virtù opposta al difetto che abbiamo fatto nostro nel corso della vita vuoi per eventi esterni a noi non imputabili vuoi per scelte personali che ci hanno allontanato progressivamente dal giusto sentiero.

Quindi la soluzione come indicato molto precisamente dallo stesso Edward Bach non è il combattere il difetto ma svilupparne la virtù opposta.

Ricordati che se combatti il difetto non fai altro altro che dargli nuova forza e potere su di te.

Le implicazioni operative di tutto questo?

a) per noi usufruitori dei fiori di Bach:

essere consapevoli del fatto che quando verifico che il fiore di Bach che ho selezionato o che mi è stato indicato dal terapeuta è appropriato, la sua assunzione avvenga considerando la caratteristica (virtu’) che ad esso corrisponde. Tornando al nostro caso studio del fiore centaury, la sua assunzione dovrà avvenire con la consapevolezza di “lavorare” per accrescere la mia forza nel rapporto con gli altri, nell’atteggiamento si altruistico ma con sano distacco nei confronti dei miei simili; quindi l’esercitarmi nel cercare di riappropriarmi della forza nei rapporti con le persone senza però diventarne zerbino o zerbina…

b) le implicazioni per i terapeuti:

quando date il classico foglietto con la “lista” dei fiori di Bach da assumere ricordate al paziente che quello è “solo” un validissimo tramite che facilita la via verso la salute pisco-emotiva.

Ricordate che a centaury corrisponde la virtù dello sviluppare la forza e non invece di combattere la debolezza;

che, per venire all’esempio di un altro fiore, a Scleranthus deve corrispondere un cambiamento di vita volto alla fermezza rispetto al difetto tipico dell’indecisione; ecc.

Indicate loro quali sono le tecniche e le modalità per recuperare quella o quelle virtù perdute. Affiancate alla terapia dei fiori di Bach altre terapie di Vostra conoscenza che aiutino a sviluppare le “grazie” che da sole consentono di mantenere la salute pisco-emotiva.

Tutte le virtu’ dei 38 fiori di Bach da sviluppare rispetto al difetto che contraddistingue l’atteggiamento distonico di ciascuna personalità nella sua visione “minus” viene da parte mia descritto nel corso online che ho creato e che grande successo di lettori sta avendo.

Ti ricordo che attraverso esso oltre ad evidenziare in maniera molto pratica quanto ti ho appena descritto non solo per il solo fiore Centaury ma per tutti i 38 fiori di Bach, ti indico anche come sceglierti personalmente e in maniera certa i fiori di Bach che fotografano la tua istantanea emotiva attuale.

In caso se vuoi approfondire l’argomento collegati alla pagina:

http://www.testfioridibach.it/come-scegliere-i-fiori-di-bach.html

Aspetto inoltre tuoi commenti sul presente tema.

Scrivili nel box qui sotto e riceverai presto una mia risposta.

A presto!

Matteo Pasqualini


18 Responses to “Fiori di Bach: sviluppare le virtù per superare le crisi d’ansia, attacchi di panico e tristezze”

  1. andreina Bua ha detto:

    anche non conoscendo il mecanismo dei fiori posso senza creare danno alla persone iniziare a prescrivere ad esempio il Centaury grazie

  2. tiziana ha detto:

    Buon giorno Matteo, sono un counselor e un mediatore familiare, molto interessata all’utilizzo dei fiori di Bach, sia per me che per le persone che seguo, e desidero acquistare il corso online che proponi. Non amo utilizzare le carte di credito, perciò per il pagamento propendo per il bonifico. Tuttavia ho un dubbio: quale riferimento devo indicare nel modulo di bonifico affinché tu possa inviarmi il codice d’accesso all’area riservata? Ho provato ad inserire i miei dati nella scheda per il pagamento con carta di credito, nella speranza di trovare indicazioni anche per il bonifico, ma non le ho trovate. Puoi chiarirmi le idee? Forse mi sfugge qualcosa.
    Grazie
    Tiziana Gambelli

  3. Matteo ha detto:

    Ciao Tiziana. Ti ho risposto privatamente. Spero di averti fornito tutti i dati che cercavi. Matteo

  4. Clara ha detto:

    Ciao Matteo,grazie per la chiarezza di questo articolo. Conosco un po’ i fiori di Bach, attraverso libri e poi li ho anche assunti e mi sono stati utili. Per ora non posso iscrivermi al corso, ho troppi impegni da portare a termine e sono spesso fuori casa, vedrò più in là.
    Anch’io ho preso Centaury e sono più forte. Gratitudine e Gioa
    Clara

  5. Matteo ha detto:

    Va benissimo Clara. Anche a te ho risposto privatamente. A presto. Matteo

  6. Elena ha detto:

    Ciao Matteo, vorrei ringraziarti per la tua disponibilità nel trasmettere a tutti la preziosità di questi fiori. E’ più di 3 anni che li assumo, prima con l’aiuto di una terapeuta poi da mè,e che li studio.Il mio desiderio è che quante più persone li conoscano perchè è veramente un dono prezioso che il Signore ci ha lasciato.Mi fa sempre piacere confrontarmi con persone che “amano” i fiori di Bach, spero prima o poi di avere il tempo per addentrarmi nel corso online! per il momento ti ringrazio di cuore per le interessanti newsletter. A presto, pace a tutti

  7. Matteo ha detto:

    Ciao Elena. Sono molto contento per quello che scrivi e sono d’accordo con Te: è veramente un dono prezioso che il buon Dio ci ha messo a disposizione e un’anima elevata quale quella di Edward Bach è riuscita a scoprirne e a trasferirne le proprietà armonizzatrici per noi tutti. Grazie e a presto! Matteo

  8. madine ha detto:

    ciao Matteo, ho letto questo articolo e mi pare molto interessante oltre che chiarificatore.Ho seguito una terapia con i fiori di Bach e, dato il risultato positivo, mi sono appassionata all’argomento e li studio anch’io. Comincio a fare piccole prescrizioni, ovviamente alle persone a me più care e sono sempre più interessata a questa filosofia di vita tanto che vorrei specializzarmi, puoi darmi indicazioni? vivo in provincia di Taranto, sai se qui vicino c’è qualcuno “serio” a cui rivolgersi per migliorare le proprie competenze?Sapresti darmi indicazioni riguardo quale fiore assumere per migliorare il microcircolo sanguigno?Continuo ad avere problemi ad esso correlati…grazie se puoi altrimenti grazie comunque e felice di averti conosciuto.Madine

  9. Matteo ha detto:

    Ciao Madine. Mi fa piacere che un architetto Donna sia così appassionata a questi temi. Pensa che tra le categorie di persone più presenti in questo blog ci sono gli avvocati e appunto gli architetti. Considera che io stesso svolgo un’ attività completamente differente visto che sono imprenditore in un settore a latere dell’informatica.

    Per cui sono particolarmente felice quando leggo di persone che si accivinano a questo mondo delle terapie naturali provenendo dai settori che potrebbero sembrare così lontani. Considera che lo stesso Edward Bach (ma probabilmente lo sai già) nei suoi intenti aveva proprio quello di creare una terapia che fosse alla portata di tutti noi e non solo quindi a favore della classe medica.
    Come saprai nel mio corso online http://www.testfioridibach.it/come-scegliere-i-fiori-di-bach.html insegno test e metodi per imparare a scegliere personalmente i fiori di Bach che rispecchiano la nostra attuale situazione psico-emotiva.
    A Taranto non conosco nessuno ma un pò più distante a Cosenza c’è la dr.ssa Freia Ghini che collabora al nostro blog e che è molto in gamba nella selezione dei fiori di Bach oltre ad esser esperta in omeopatia e valida nutrizionista. All’interno del nostro blog in caso trovi i suoi recapiti.

    Non saprei darti così su due piedi indicazioni per il micro circolo sanguigno. Come forse avrai letto sono più propenso a considerare il sintomo finale (come potrebbero per es. essere i problemi a livello di apparato cardio circolatorio) collegati ad una causa a monte. Questa potrebbe essere indotta da problematiche psico emotive differenti e quindi riconducibili non sempre allo stesso fiore di Bach. Nel mio corso spiego piuttosto approfonditamente questi collegamenti tra i vari piani “energetici”.

    Un vero piacere averti conosciuta e a presto! ciao. Matteo

  10. rosanna ha detto:

    ho trovato questo articolo illuminante!!
    abitualmente sto utilizzando i fiori australiani che ho trovato ottimi.Le tue indicazioni chiariscono ,però perfettamente la componente soggettiva
    della guarigione. grazie

  11. Matteo ha detto:

    Ciao Rosanna. Non conosco personalmente i fiori australiani essendomi specializzato in quelli di Bach ma ne sento comunque parlare un gran bene. Per cui se hai ottenuto validi risultati prosegui nella strada. E’ “gratificante” sapere che siamo “luce” per altre persone perchè ritengo che se lo sono per te tu lo sarai per altri e assieme divulgheremo strumenti per il benessere, la crescita e la saggezza. Un abbraccio e a presto! Matteo

  12. Elena ha detto:

    Grazie Matteo per la tua bella risposta anche privata che mi hai dato. E’ davvero molto interessante ciò che scrivi. Ora voglio continuare a leggere ancora.

  13. Teresa ha detto:

    Ciao Matteo io vivo in provincia di Cosenza, vorrei mettermi in contatto con la dott.ssa Ghini, mi puoi aiutare ? Grazie, ti volevo dire che il tuo servizio e’ molto interessante.

  14. Matteo ha detto:

    Ciao Teresa.

    Questi i dati della dr.ssa Freia Ghini che ci legge in copia.

    A presto!

    Matteo
    —————————————–

    Freia Ghini

    via Milano 5, 87040 Castrolibero CS.

    cell.3473292022

    Email: freiaghini@tiscali.it

  15. marica ha detto:

    Salve Matteo,con l’utilizzo dei fiori di Bach mi si é aperto un mondo…grazie ai tuoi articoli e all’esperienza che tu metti a disposizione del prossimo si riconquista la fiducia nella propria anima e la ricerca della vera essenza dell’essere…grazie…continueró a formarmi in questo settore…

  16. Matteo ha detto:

    Ciao Marica. Grazie a te. Queste poi sono le vere ed importanti gratificazioni della vita. Sapere che abbiamo contribuito, anche con lo spostamento di una foglia, a migliorare questo mondo e lo Spirito che lo alimenta, è quanto di più bello ci possa essere. Un abbraccio. Matteo

  17. Monica ha detto:

    Sono anni che prendo i fiori ma non ho mai risolto il mio problema, vedo che i commenti sono fermi ad una data 2014,puoi ancora rispondere?

  18. Matteo ha detto:

    Si certo che rispondiamo sempre a tutti i post.
    Alcuni articoli sono più “vecchi” e per questo non hanno fatto seguito altri commenti recenti ma solo per il fatto che molti temi sono già stati “sviscerati” nei loro minimi particolari. Scrivici pure quando vuoi.

    ciao
    Matteo

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