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Che cosa si nasconde dietro al classico gesto di “mangiarsi le unghie” ?

Che cosa si nasconde dietro al classico gesto di “mangiarsi le unghie” ?

Passando molto tempo a contatto con diverse persone, non ho potuto fare a meno di notare che molte di esse si mangiano le unghie, questa abitudine compulsiva chiamata onicofagia, tende ad incrementarsi nei momenti di stress, di nervosismo e di noia. E’ un’abitudine assolutamente malsana, in quanto oltre ad un fattore esclusivamente estetico, dove le unghie si presentano molto corte e rovinate, è un’abitudine che ci mette a rischio di ingerire tutti i germi e i batteri che inevitabilmente si depositano sotto alle unghie e si facilità la formazione e lo sviluppo di carie nei denti incisivi. Questa mania è tipica delle persone timide, che apparentemente appaiono sorridenti e scherzose, ma interiormente soffrono di infelicità, noia, hanno difficoltà da affrontare, vivono conflitti con sé stessi o con gli altri e tendono a soffocare le proprie emozioni. Ma proprio queste ultime continuamente compresse, salgono a galla e fanno vivere sensazioni di rabbia, irrequietezza e di tormento nascosto. A volte questo problema può presentarsi anche sui bambini, in questo caso stanno attirando l’attenzione dei genitori, hanno bisogno di un attenzione esclusiva, l’onicofagia può presentarsi dopo la nascita di un fratellino, oppure dopo una separazione, hanno paura dell’abbandono e quindi vogliono tutta l’attenzione su di loro, consiglio ai genitori di non sgridarli, ma di parlarne con loro e di cercare di capire quali sono le loro ansie e paure, facendoli sentire amati e protetti nonostante tutto. La floriterapia in questo caso è di grandissimo aiuto, personalmente ho trattato diversi casi di questo genere con risultati sorprendenti, questa malsana abitudine tende proprio a scomparire una volta risolto il conflitto interiore che la causava, senza più ripresentarsi in futuro.

Quindi consiglio a chi proprio non riesce a farne a meno di mangiarsi le unghie, di capire che cosa si nasconde dietro a questa pratica, magari facendosi aiutare dalle essenze floreali scoperte dal grandissimo Dott. Edward Bach.

 

Scrivete i vostri commenti e vi risponderò personalmente

Per qualsiasi chiarimento, contattatemi all’indirizzo mail ilenia.frittoli@hotmail.it, oppure via skype all’indirizzo ilenia.frittoli  per consulenze o anche per un  semplice consiglio.

Vi aspetto, a presto!

Ilenia Frittoli

Naturopata in formazione presso la scuola italiana di medicina olistica, floriterapista psicodinamica, esperta di alimentazione naturale, reflessologia plantare, aromaterapia, reiki,  kinesiologia e intolleranze alimentari.


5 Responses to “Che cosa si nasconde dietro al classico gesto di “mangiarsi le unghie” ?”

  1. principessinaole ha detto:

    non commenti saluto solo

  2. Elizabeth Giannelli ha detto:

    Salve, il mio bambino si mangia le unghie da due anni, adesso ha 10 anni, come carattere è molto rispettoso e a volte fa fatica a rispondere a qualche coetaneo che gli dà fastidio, vorrei qualche consiglio, grazie mille, Elizabeth.

  3. Viola ha detto:

    Ciao, sono una ragazza 25enne, ho sempre mangiato le unghie purtroppo.. non sono mai riuscita a farle crescere e spesso mi capita di attaccare anche le pellicine e arrivare fino ai polpastrelli…. che fiori mi consiglieresti?

  4. Matteo ha detto:

    Ciao Viola provo a risponderti per quella che è la mia esperienza di operatore con i fiori di Bach. In questo articolo comunque ritengo già qualche soluzione la trovi. Il motivo scatenante che ti porta a rosicchiarti le unghie può essere molteplice e differente dal motivo per il qualche un’altra persona si mangia le unghie proprio come fai tu. Cioè al sintomo (mangiarsi le unghie) può corrispondere una causa differente.
    Per questo motivo nessuno potrà consigliarti la miscela di fiori di Bach per te corretti se non prima aver analizzato le motivazioni scatenanti. In altre parole ritengo che ci siano dei fiori solo per te appropriati che vanno individuati correttamente con l’ausilio di un bravo o brava terapeuta.
    Un caro saluto, matteo

  5. Matteo ha detto:

    Abbiamo già risposta a questo tipo di tematica spiegando che è difficile dare una risposta senza aver analizzato il casso specifico. Un cordiale saluto, Matteo

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